Amleto
di CollettivO CineticO

concept, regia e voce:
Francesca Pennini

drammaturgia:
Angelo Pedroni
Francesca Pennini

azione e creazione:
Carmine Parise
Angelo Pedroni
Stefano Sardi

azione e recitazione:
4 candidati in competizione per il ruolo di Amleto

consulenza tecnica e programmazione applausometro:
Simone Arganini
Roberto Rettura

co-produzione:
CollettivO CineticO
Teatro Franco Parenti, Milano

residenza stabile:
Teatro Comunale di Ferrara

durata 60′

L’Amleto di CollettivO CineticO é un meccanismo letale.
La scena é spazio preparato ad ospitare aleatorietà e inevitabilità in un limbo costante tra ironia e tragedia.
Attori professionisti, dilettanti, malcapitati, timidi intellettuali, registi, parrucchieri, esibizionisti, danzatori, assicuratori annoiati, sostituti dell’ultimo minuto, critici, virtuosi e sfigati si contendono il titolo di protagonista dello spettacolo.
Reali candidati che non sanno quello che li aspetterà in scena. Il loro unico riferimento è un manuale di istruzioni inviatogli due settimane prima. Ciascuno si prepara da solo e si presenta a teatro direttamente per salire sul palcoscenico.
Guidati da una incorporea voce fuori campo e seguiti da secondini muti, i candidati si sfidano in una serie di prove che sintetizzano i principi formali dell’opera shakespeariana.
Lasciati in balia di un’istruzione e nell’impossibilità di controllare fenomeni e competenze, precipitano tutti nella condizione amletica per eccellenza.
Tra desolazione e intrattenimento sono gli spettatori di ciascuna replica ad eleggere il vincitore del titolo, unico superstite tra i corpi e i resti dei suoi avversari abbandonati al suolo.
Un panorama improbabile di Amleti tra gli innumerevoli interpreti che si sono confrontati per secoli con il più emblematico testo teatrale.

” […] Un testo drammaturgicamente perfetto, brillante, intelligente, godibile dal primo all’ultimo minuto, sul quale il lavoro di Angelo Pedroni e la stessa Pennini si mostra in tutto il suo splendore teatrale. La scena è nuda, abitata unicamente dai personaggi che si muovono nello spazio buio fra battute e indicazioni d’azione “fisica”, regalando agli spettatori un’ora di risate geniali. Perfetto incastro coreografico, assolutamente originale, che rispecchia lo studio del movimento portato avanti da anni dalla Pennini, coreografa è il caso di dire DOC, che riesce laddove troppi continuano a fallire: declinare Shakespeare in maniera interessante.”

[ Fabiana Dantinelli – Fermata Spettacolo – 09/12/2014 ]

” Cala il sipario ma il pubblico è ancora lì, inchiodato alle poltrone. Aspetta. Sotto le note saettanti e taglienti di Dmitri Shostakovich, si sentono ancora i tonfi dei piedi, scalzi e feroci, degli attori che corrono sul palco…“tum-tum-tum”. CollettivO CineticO con l’opera Amleto ha colpito nel segno: è riuscita a riformulare i ruoli, trasformando lo spettatore nel protagonista della tragedia shakespeariana. A fare da regina sul palco è la coreografia. Ogni scena è movimento, è un susseguirsi di danze vorticose di tre ballerini professionisti a torso nudo e piedi scalzi, stretti da elastici acceleratori che li costringono a correre incessantemente l’uno dietro all’altro, non si sa perché. L’atmosfera, per lo più tesa, è interrotta da momenti di ironia e ilarità. Determinante è la forte gestualità del corpo seminudo di tre danzatori (Carmine Parise; Angelo Pedroni, Stefano Sardi) e dei quattro candidati al ruolo di Amleto, tutti, rigorosamente, con il volto coperto. […] ”

[ Elvira Sessa – Quarta Parete Press – 10/12/2014 ]

www.collettivocinetico.it
www.facebook.com/collettivocinetico

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